Se provate a chiedere a qualcuno di indicarvi sulla mappa dove si trovi il Malawi difficilmente ve lo saprà dire. Molto probabilmente vi chiederà “Malawi chi?”. Attraverso questo testo vogliamo farvi entrare in quella che per un po’ di mesi all’anno è la nostra casa.


Presentazione Geografica

Approfondimento Malawi foto 1In effetti si sa molto poco di questo piccolo stato che situato in Africa Orientale il Malawi confina a sud e ad est con il Mozambico, a nord con la Tanzania e ad ovest con lo Zambia. Uno stato privo di sbocchi sul mare ma che viene bagnato dal Lago Malawi o Niassa il più a sud fra i laghi della Grande Rift Valley. Lungo 560 km e con una larghezza massima di 75 km costituisce gran parte del confine fra Malawi e Mozambico . Lago che secondo la tradizione avrebbe dato il nome allo stato stesso, infatti Malawi ( è il nome attribuito originariamente al lago, in lingua bantu) altre supposizioni son quelle che derivi dal nome di una tribù del sud del Paese o che si riferisca allo scintillio del sole che sorge sul lago (rappresentato sulla bandiera nazionale). Il clima subtropicale rende i mesi compresi tra novembre ed aprile abbondanti di piogge, mentre nel restante periodo dell’anno le precipitazioni sono rare e il clima è mite nelle zone limitrofe alle coste del lago, mentre nell’entroterra è più rigido. La grande varietà e la bellezza dei suoi paesaggi collabora con la calorosità della sua gente creando dipinti struggenti e bellissimi, accesi dal verde della stagione delle piogge che si mischia a persone sorridenti, ospitali e molto socievoli, che non esitano un attimo a mollare la zappa con cui stanno zappando la terra per salutarti. Non a caso il paese si è guadagnato l’appellativo di “warm heart of Africa”, cioè cuore caldo dell’Africa, e ha la fama di essere uno dei paesi in cui le persone sono più felici (sebbene tra le più povere al mondo) infatti circa tre quarti della popolazione vive con meno di 1,25 dollari statunitensi al giorno.

Origini

I primi abitanti del Malawi hanno lasciato manufatti di pietra che risalgono a oltre un milione di anni fai il lago fu abitato da popolazioni preistoriche a partire da un momento collocabile fra i 50.000 e i 60.000 anni fa. Mentre vari ritrovamenti di ossa, databili circa all’anno 8000 a.C., fanno dedurre che le caratteristiche fisiche delle popolazioni locali fossero simili a quelle delle etnie che abitano oggi il corno d’Africa.

Prime formazioni Sociali

Intorno al 1480 nell’area del basso lago e del fiume Shire si formò la confederazione dei Malavi . Tale confederazione raggiunse una notevole importanza ed estensione durante il XVIII secolo. Mentre nel secolo successivo, invece la confederazione divenne vittima di incursioni di altri popoli che catturavano schiavi per rivenderli ai mercanti swahili Gli stessi mercanti swahili stabilirono un centro commerciale per la tratta degli schiavi a Nkhotakota piccola centro abitato nella regione centrale dello stato.

Colonialismo

Nonostante le frequentazioni portoghesi avvenute nel XVI secolo , la scoperta europea del lago Malawi e delle zone circostanti è attribuita ufficialmente a David Livingstone, che risalì il fiume Shire fino al lago nel 1859. In seguito, la chiesa presbiteriana scozzese stabilì nella zona alcune missioni, tra l’altro allo scopo di contrastare la tratta degli schiavi. Nel 1878, un gruppo di commercianti, soprattutto provenienti da Glasgow, fondarono la African Lakes Company (Compagnia dei Laghi Africani), che riforniva i missionari. Successivamente altri europei raggiunsero la zona per commerciare, cacciare, e coltivare. Nel 1891 i britannici istituirono il Protettorato britannico dell’Africa centrale e, nel 1907, il protettorato di Nyasaland (Nyasa è la parola Yao per “lago”, e uno dei nomi con cui venne battezzato il lago Malawi). Gli inglesi mantennero il controllo della regione per tutta la prima metà del XX secolo, opponendosi ai numerosi tentativi dei locali di ottenere l’indipendenza.

Indipendenza

Approfondimento Malawi foto 2In questo periodo, si formò una élite africana di persone che avevano studiato in scuole europee e statunitensi; dalle prime associazioni nacque, nel 1944, il Nyasaland African Congress (NAC). Negli anni successivi il Nyassaland divenne parte della Federazione di Rhodesia e Nyassaland, insieme alla Rhodesia Settentrionale e Meridionale. Questo mutamento politico non fece che acuire le spinte indipendentiste del paese. Nel 1958 il dottor Hastings Kamuzu Banda divenne leader del NAC, trasformato poi in Malawi Congress Party (MCP),Il 15 aprile 1961, l’MCP riportò una vittoria schiacciante alle elezioni per il consiglio legislativo, acquisendo anche il controllo, non ufficiale, del consiglio esecutivo e governando di fatto il Nyasaland per un anno. Nel 1962, il governo britannico acconsentì a concedere l’autogoverno al Nyasaland. Banda divenne primo ministro il 1° febbraio del 1963, sebbene gli inglesi controllassero ancora il sistema finanziario, la sicurezza e il sistema giuridico del paese. Il maggio del 1963 sancì la completa indipendenza del paese attraverso la nascita di una nuova costituzione. La Federazione di Rhodesia e Nyasaland fu sciolta nello stesso 1963 e il 6 luglio dell’anno successivo il Malawi divenne membro indipendente del Commonwealth. Due anni dopo, il Malawi adottò una nuova costituzione e divenne uno stato a partito unico, con Banda come primo presidente.

Storia moderna

Nel 1970, Banda fu dichiarato presidente a vita del MCP, e nel 1971 presidente a vita del Malawi. Le nuove leve dell’ala paramilitare dell’MCP , contribuì a tenere il paese in uno Stato di regime autoritario fino al 1990. Le continue pressioni da parte delle chiese del Malawi e della comunità internazionale portarono a un referendum con cui, il 14 giugno del 1993, gli abitanti del Malawi votarono a favore di un regime democratico multipartitico. Le prime elezioni libere si tennero il 17 maggio del 1994 e portarono alla vittoria dello United Democratic Front (UDF) Muluzi fu eletto presidente. La coalizione si sciolse nel 1996, ma Muluzi e diversi dei suoi rimasero al governo. Muluzi che nel periodo successivo scrisse una nuova costituzione cancellando i privilegi residui dell’MCP. Seguirono poi le seconde elezioni nel giugno del 1999 in cui Muluzi si trovò contro una coalizione formata da MCP e AFORD (Alliance for Democracy) che confermarono nuovamente Muluzi come presidente dello stato. Le elezioni presidenziali del 2004 vennero vinte poi da Bingu wa Mutharika, candidato del presidente uscente; riconfermato alle presidenziali del 2009, moriva di attacco cardiaco nel 2012.

Economia

Agricoltura, allevamento e pesca

Approfondimento Malawi foto 3Gran parte della popolazione è occupata nel settore agricolo (che concorre per quasi il 31% alla formazione del reddito nazionale ), per lo più dedicandosi ad attività di pura sussistenza, dalle quali si ottengono produzioni in genere piuttosto modeste: sensibili risultano peraltro i condizionamenti ambientali, e in particolare lo stato di dissesto del territorio, impoverito da operazioni colturali inadatte. Per il fabbisogno locale si coltivano prevalentemente il mais e altri cereali (sorgo, riso), quindi la patata e la manioca. I principali prodotti di piantagione, destinati in larga misura all’esportazione, sono il tabacco, il cotone coltivato in prevalenza nel Sud del Paese, il tè, la canna da zucchero e le arachidi. Un terzo del territorio nazionale è rivestito da foreste con essenze pregiate, quali il teak, il mogano e il cedro; il legname viene lavorato in varie segherie, come a Blantyre e a Zomba.Quanto all’allevamento del bestiame, è attività di una certa consistenza solo nelle alte e medie terre del Centro e del Nord in cui prevalgono i caprini e i bovini, nonché i volatili da cortile. Discretamente importante è pure la pesca, che registra anzi un certo incremento che viene principalmente praticata nel lago Malawi.

Industrie e risorse minerarie

Nonostante i gravissimi problemi di fondo, l’industria Malawiana ha registrato incoraggianti sviluppi: le attività manifatturiere, grazie ad alcuni incentivi promossi dal governo, fornivano nel 2007 oltre il 17% del prodotto nazionale. Blantyre è il maggiore centro industriale del Paese. Prevalgono comunque le più tradizionali lavorazioni legate alla trasformazione dei prodotti agricoli, come zuccherifici, oleifici, manifatture di tabacchi, birrifici ecc. Lo sviluppo dell’economia è fortemente frenato dalla pressoché assoluta mancanza di risorse minerarie, questo porta la bilancia commerciale ad essere costantemente passiva. Si esportano soprattutto tabacco e alimenti, mentre le importazioni sono prevalentemente rappresentate da combustibili, mezzi di trasporto, macchinari, prodotti industriali in genere. La mancanza di vie di comunciazione risulta essere un problema molto grave accentuato anche dalla mancanza di sbocchi sul mare. Nonostante questo la rete stradale collega Zambia, Tanzania e Mozambico. Servizi di battello servono i centri principali del lago Malawi e percorrono lunghi tratti del fiume Chire. Un buon ruolo svolgono anche i servizi aerei; i maggiori aeroporti sono quelli internazionali di Blantyre, di Lilongwe e di Mzuzu.

Cosa fare e cosa vedere in Malawi

Approfondimento Malawi foto 4Le cose da fare e vedere in Malawi non mancano e sono molto diversificate.
Visitare il Liwonde National Park, il più grande parco naturalistico del paese è d’obbligo. L’ideale è fare anche un safari in barca lungo il fiume Shire, dove abbondano elefanti, ippopotami, coccodrilli e un’avifauna incredibile (questo è il paradiso per gli amanti del birdwatching) e soggiornare in un ecolodge immersi nella natura. Dopo di che puntando a nord, verso le Viphya Plateau, troverete praterie che vi faranno tornare in piena Preistoria. Nel sud del Malawi invece, vicino al confine con il Mozambico, si trova il suggestivo Monte Mulanje, la vetta più alta dell’Africa australe dove è possibile fare trekking, salire fino alla cima Sapitwa (3.050 m), o fare passeggiate tra cascate e corsi d’acqua, ammirando specie di flora e fauna che crescono solo qui, come il famoso cedro di Mulanje. Non lontano dal monte Mulanje il paesaggio è dominato dalle verdi e dolci colline delle piantagioni del tè, dove poter passare qualche giorno di relax in una delle antiche case coloniche immerse tra le piantagioni, concedersi una degustazione di tè e conoscere da vicino come avviene la lavorazione del tè. Sempre restando in tema di relax trascorrere qualche giorno sulle rive del lago Malawi sarà il culmine del piacere: Spiagge sabbiose e dorate e acque azzurrissime vi aspettano per incantarvi.